17.05.2012 – Puntata 16 AntifaResistance – Antifa e Repressione

Posted on - 15 maggio 2012 at 08:01

Giovedì 17 maggio ore 20.45 su www.antifaresistance.org o www.inventati.org/radiodimassa ci soffermiamo sugli ultimi episodi di antifascismo e repressione, per riflettere su quanto sta accadendo e cosa stanno rappresentando questi ultimi episodi.
A Napoli violenti scontri contro la sede di Equitalia e una settimana in cui, tra rivendicazioni e azioni alle sedi, governo e mass media rincorrono e solleticano (come al solito del resto) l’idea dei professionisti della violenza, del ritorno al terrorismo.

In questo clima si riapre il processo ai compagni coinvolti nell’”operazione tramonto” del febbraio del 2007 e che ha visto numerosi compagni accusati di associazione terrorista e banda armata, il processo si celebra martedì 15 maggio a Milano alla presenza di un presidio di solidarietà chiamato dall’associazione parenti e amici degli arrestati.
A Parma, intanto, l’attacco da parte di casapound a alla sede dell’arci Minerva, dove si ritrovano gli antifascisti di Montanara. L’attacco alla sede da parte dei fascisti ancora una volta avviene con l’aiuto delle forze dell’ordine che non intervengono in alcun modo se non per militarizzare il quartiere.
attraverso il contributo dei compagni in corrispondenza, che ci racconteranno in prima persona quanto accaduto nelle varie città, cercheremo di fare di queste notizie un unico quadro e di fronteggiare ancora una volta chi mira a criminalizzare e isolare le lotte.
Vi aspettiamo giovedì sera, come sempre
Stay Tuned, Stay Rebel

Il Collettivo redazionale di
Antifaresistance

Huelga General!

Posted on - 9 maggio 2012 at 17:46

Notes for a political and social reflection over the Spanish State and over the labor market reforms now in the making in the EU.
On the 20th of November, the most reactionary and primal forces of the country obtained a landslide victory in Spain, the right reaching its best result since the end of the Francoist dictatorship. Along with the national elections, the regions (comunidades autonomas) were called to choose their MPs as well, and the PPE (Partido Popular Español) won in all of them, with the exception of Catalonia, where CIO (Convergencia I Uniò) got the absolute majority for the first time.

The elections marked the collapse of the Socialists (PSOE) and the clear answer of the country to the neo-liberal and bargaining policies which characterized the latest Zapatero’s government. With his pro-European reforms and the complying attitude towards the international agencies (World Bank and IMF), the PSOE government appeared incapable of opposing the economic crisis that awoke the Spanish society from the exhilaration of the fake boom, which stood on the inflated construction earnings. The unemployment rate is emblematic: out of a total population of 45 million people, today 5 million Spanish are unemployed.
Following the elections the political landscape, aside from the good result of the Izquierda Abertzale, appeared gloomy. Beside the triumph of the right another worrying data was the success of CIU in Catalonia, which resembles every day more the Northern League in Italy. Among the first measures adopted by the new Catalan government we can find the introduction of the Co-pago Sanitario, the first step to demolish the public health system. The policy was backed by the PPE that had no problems in helping the nationalist party, with which it’s been flirting for a long time in the Barcelona parliament. (continua…)

We left together…

Posted on - at 17:37

Following three months of intense resistance and with the huge legacy of struggles and active solidarity, radically conquered throughout Italy, especially after the arrests of the 26th of January and what’s happened on the 27th of February, our will is to bring down some considerations about the NoTav (High Speed Rail) movement. We’re doing it now because, like never before, the popular struggle in the Susa Valley matured into a struggle which goes beyond the specific dispute against the Tav, and brings together all the demands of a population fighting for a general improvement of its conditions.

The contributions we now write doesn’t have the arrogance to say more than what the NoTavs themselves say about the High-Speed Rail or about what’s happening in the Valley; we believe, on the contrary, that it’s necessary to try and interpret the role that this movement is starting to play within the national revolutionary landscape. From a distance of almost 1000 km what then looks essential to us is to try to extend and to generalize that radicalism, that will to change, in our reality. We say so because we’re convinced that the struggle in the Valley has, for a long while now, led every comrade to go beyond the usual meaning of solidarity, bringing it to assume a different connotation. We stand before a popular movement which marks a crucial divide between the popular resistance and the ongoing process of freedom constraint.

Therefore, other than for its anticapitalist character, the Notav movement also represents a field on which important matches over the participation/subjugation dialect are currently being played. We want, however, try and proceed with order, trying to pinpoint the phases and the levels of interventions which characterized these months of struggle, for who, like us, lives them from far away. (continua…)

10.05.2012 – Puntata 15 – Exit Pool

Posted on - at 15:10

Anche se un po’ incostanti in quest’ultimo periodo con la trasmissione settimanale, siamo alla 15esima puntata.

Per questa settimana tenteremo di dare una visione quanto più complessiva possibile del periodo di elezioni che ha investito vari paesi europei come Spagna, Francia e Grecia, non senza buttare un occhio ai risultati delle amministrative di vari comuni italiani, rispetto ai quali si possono tracciare nuove riflessioni sul panorama dei partiti.
Ad accompagnare le voci solite, ci saranno le nostre solite corrispondenze e daremo una panoramica generale soprattutto delle elezioni presidenziali francese e spagnola, con un occhio di riguardo sia del boom di consensi ottenuti dai partiti xenofobi e neofascisti (sia in Francia che in Grecia) ma anche del clima di conflitto che si apre in Spagna a seguito della huelga general e della nuova riforma del lavoro.
Appuntamento giovedì ore 20.45, su www.antifaresistance.org
Stay Tuned, Stay Rebel!

26.04.2012 Antifaresistance – Sull’estrema destra – Seconda Parte – Franchising CasaPound

Posted on - 23 aprile 2012 at 23:55

Giovedì 26 aprile, dalle 20.45 o giù di lì, puntata 14 di AntifaResistance.

Seconda parte dedicata all’estrema destra, stavolta cercando di affrontare di cosa si compone quello che lungo i ragionamenti delle scorse puntate e con le corrispondenze estere, abbiamo definito “modello CasaPound”.
Nella scorsa puntata ci siamo soffermati su quegli aspetti (anch’essi che potremo definire modello) della faccia violenta della destra estrema, che accomuna CasaPound e il Bloc Identitaire francese ad esempio, nei maldestri tentativi di riabilitare i fascisti per le strade attraverso la forza.
Mutuando le parole di un compagno, che durante uno scambio di chiacchiere sulla strutturazione della trasmissione ha parlato di “franchising CasaPound”, questo giovedì affrontiamo per l’appunto questo: un modello fatto di strategie di marketing, finto ribellismo e sudditanza a personaggi potenti, ma anche di una sorta di modello culturale, supportato da personaggi della vecchia guardia della destra italiana e l’occhiolino di qualche esponente della sedicente sinistra, al quale di certo sembra ancora affascinare, o fare comodo, quel motto che “nè rossi, nè neri, ma liberi pensieri”.
E ancora le associazioni, tutte uguali e con gli stessi obiettivi da Popoli per l’Italia a Revòlta Nostra francese, che, fingendo un supporto ai deboli, spalleggiano invece l’idea fascista dell’identità nazionale.
Naturalmente, a supporto del nostro ragionamento anche per questa seconda parte della puntata a tema, proseguiamo con le corrispondenze sia con i compagni romani che con i compagni antifascisti francesi.
Ci ascoltate cliccando su www.antifaresistance.org
Stay Tuned, Stay Rebel.
Il Collettivo Redazionale
di Antifaresistance

19.04 Puntata 13 – Sull’estrema destra – Prima Parte

Posted on - 17 aprile 2012 at 14:47

Come molti di voi, fedeli ascoltatori, sapranno, RadiodiMassa ha avuto un periodo di silenzio delle trasmissioni serale per un mesetto a causa di un problema di connessione, ora finalmente risolto!

Torniamo quindi in onda giovedì 19 aprile, alle 20.45, su www.antifaresistance.org con la prima delle due puntate dedicate alla destra estrema in Italia e nel resto d’Europa, cercando di affrontare gli argomenti che nel corso di questa nostra assenza hanno rappresentato i fatti di cronaca, ma rispetto ai quali è possibile impostare un ragionamento di approfondimento dei cambiamenti che la destra estrema sta affrontando.

Lo faremo con i compagni di Roma, laboratorio in questo senso della politica della destra estrema, affronteremo appunto la questione degli agganci (mancati ormai) con Alemanno, della volontà di CasaPound di ripulirsi di venire fuori per bene per le elezioni del 2013, anche alla luce di un anno passato a difendere l’immagine dei fascisti del terzo millennio.

Passeremo poi la parola a Saverio Ferrari al quale domanderemo delle ultime trasformazioni nella galassia dell’estrema destra, con riferimento ad una modificazione che sembra nient’affatto pacifica.

Per quanto riguarda poi il versante estero, le corrispondenze saranno con la Spagna, per un resoconto di quanto sta accadendo negli ultimi tempi nella destra armata, a seguito anche dell’episodio, passato nel silenzio più totale, dell’agguato simultaneo a quattro compagni nella notte a Madrid, e con la Francia, rispetto agli ultimi aggiornamenti da Tolosa sull’occpuazione da parte del Blocco Identitario e delle aggressioni ai danni di alcuni compangi, che si sono verificate nei giorni di mobilitazione antifascista.

Vi aspettiamo quindi giovedì.

Stay Tuned, Stay Rebel.

Il Collettivo Redazionale

di Antifaresistance

Huelga general!

Posted on - 6 aprile 2012 at 08:51

Con qualche giorno di ritardo, pubblichiamo alcune riflessioni sulle riforme del mercato del lavoro in corso nello Stato Spagnolo. Lo facciamo in seguito alle giornate di mobilitazioni degli ultimi mesi, sfociate poi nell’imponente sciopero generale del 29 marzo, osteggiato da più parti fino alla fine. Speriamo così di poter dare un contributo anche per la preparazione delle lotte e degli scioperi in Italia contro la riforma del mercato del lavoro.

Huelga general!
Appunti per una riflessione politica e sociale sullo Stato Spagnolo e sulle riforme del lavoro in corso nell’Unione Europea.
Il 20 novembre le forze più retrive e reazionarie vincono con un trionfo le elezioni dello stato spagnolo, la destra raggiunge il suo migliore risultato dalla caduta del franchismo. La tornata elettorale prevede consultazioni pure per i governi di molte comunidades autónomas (regioni), il PPE le conquista tutte meno la Catalogna, dove CIU (Convergència i Unió) guadagna per la prima volta la maggioranza assoluta.
Le consultazioni segnano, di fatto, il tracollo dei socialisti (PSOE) e la risposta contundente del paese alle politiche liberiste e concertative, che hanno contraddistinto l’ultimo mandato dell’ex premier Zapatero. Con le sue ricette filo-UE e conciliatorie con gli organismi internazionali (FMI, BCE) il governo del PSOE è parso incapace di contrastare una crisi economica, che ha svegliato la società spagnola dalla sbornia del boom fittizio, eretto sui pilastri gonfiati dell’edilizia. Il dato della disoccupazione è emblematico: su una popolazione totale di 45 milioni di abitanti, oggi in Spagna esistono circa 5 milioni di disoccupati.
In seguito alle elezioni, tranne per il risultato positivo della izquierda abretzale, il panorama appariva desolante. Oltre al trionfo della destra spagnolista un dato preoccupante è stato l’avanzata decisa di CIU in Catalogna, che appare sempre più l’alter-ego iberico della Lega Nord. Tra le prime misure adottate dal nuovo governo catalano spicca l’introduzione del co-pago sanitario: il primo passo per lo smantellamento della sanità pubblica. La misura è stata appoggiata dal PPE, che nel parlamento di Barcellona non si è fatto troppi scrupoli ad appoggiare la formazione nazionalista, con la quale da tempo flirta. (continua…)

SIAMO PARTITI INSIEME…

Posted on - 4 aprile 2012 at 08:48

Alcune considerazioni prima della giornata di solidarietà con il movimento Notav dell’11 aprile
Blocchiamo Tutto!
Rotonda di Via Panoramica (Boscoreale) ore 20:30

A seguito di mesi di intensa resistenza e con l’enorme bagaglio di lotte e solidarietà attiva acquisito radicalmente in tutta Italia, soprattutto in seguito agli arresti del 26 gennaio ed ai fatti del 27 febbraio, probabilmente con estremo ritardo, vogliamo buttare giù qualche considerazione a riguardo del movimento Notav. Lo facciamo ora soprattutto perché, mai come adesso, la lotta popolare in Val Susa è maturata in una lotta che esula la specifica vertenza contro il Tav, e convoglia al suo interno tutte le istanze di un popolo che combatte per il miglioramento delle proprie condizioni.
Il contributo che siamo spinti a scrivere non ha la presunzione di voler dire qualcosa in più oltre a ciò che già dicono i Notav sull’alta velocità o su ciò che sta accadendo in Val Susa; riteniamo al contrario che sia necessario tentare di interpretare il ruolo che sta assumendo questo movimento sociale nello scenario antagonista nazionale.

A quasi mille chilometri di distanza, ciò che ci sembra, quindi, estremamente importante fare è tentare di estendere e generalizzare quella stessa radicalità, quella stessa voglia di cambiare, nel nostro piccolo, la realtà che ci circonda. Diciamo questo perché siamo convinti che la lotta nella Valle abbia, ormai da un pezzo, chiamato tutti i compagni a travalicare il concetto di solidarietà per assumere un profilo differente. Siamo di fronte ad un movimento popolare che segna uno spartiacque cruciale tra la resistenza popolare e il processo di restringimento dell’agibilità e delle libertà in corso. Pertanto, oltre che per il suo carattere anticapitalista, la Notav rappresenta anche un terreno in cui si giocano partite fondamentali anche per la dialettica di partecipazione/asservimento.
Vogliamo in ogni caso procedere per ordine e tentare di individuare quelle fasi e quei livelli di intervento messi in campo che hanno contraddistinto questi mesi di lotta, per chi come noi si trova a viverli da lontano. (continua…)

22.03.2012 – Puntata 13 – Cosa sta cambiando nella destra estrema – Sulla destra armata – Prima parte

Posted on - 20 marzo 2012 at 09:16

Ci siamo lasciati due settimane fa con l’appuntamento per due puntate dedicate alla galassia dell’estrema destra. Dopo un giovedì di stop a causa di un problema con lo streaming, come promesso torniamo giovedì 22 marzo, alle 20.45 su www.antifaresistance.org, con la prima delle due puntate che affronterà i cambiamenti che nell’ultimo anno la destra estrema ha avuto sia al suo interno, attraverso uno scontro anche armato a difesa di interesse ed egemonia, ma anche in tutti quegli accordi e appoggi delle istituzioni, che a fronte delle elezioni comunali del 2013 vanno modificandosi.

Ne parliamo in particolare con i compagni di Roma, laboratorio in questo senso della politica della destra estrema, affronteremo appunto la questione degli agganci (mancati ormai) con Alemanno, della volontà di CasaPound di ripulirsi di venire fuori per bene per le elezioni del 2013, anche alla luce di un anno passato a difendere l’immagine dei fascisti del terzo millennio, ma saremo in corrispondenza anche con Saverio Ferrari al quale domanderemo delle ultime trasformazioni nella galassia dell’estrema destra, con riferimento ad una modificazione che sembra nient’affatto pacifica.
Non mancheranno gli interventi dall’estero, dalla Francia, oltre gli ultimi aggiornamenti sull’occupazione del Blocco Identitario a Tolosa e proveremo a capire se effettivamente sia stata una pista fascista quella che ha portato alla strage nella scuola ebraica di Tolosa, passeremo poi la parola ai compagni spagnoli, che ci racconteranno della destra armata di coltelli presente a Madrid, che nel silenzio più totale, nei giorni scorsi ha pianificato un agguato simultaneo a quattro compagni.
Vi aspettiamo giovedì, Stay Tuned, Stay Rebel.
Il Collettivo Redazionale
di Antifaresistance

8.3.2012 – Puntata n. 12 – NO TAV!

Posted on - 7 marzo 2012 at 13:46

A circa una settimana dagli avvenimenti che hanno messo al centro del dibattito la lotta NoTav, anche a causa delle notizie che si sono susseguite da lunedì 27 febbraio in poi, quando Luca è stato folgorato dalla corrente elettrica di un traliccio nel tentativo di liberarsi dalle forze dell’ordine che stavano in quel momento tentando di sgomberare la Baita.

Dopo quell’episodio giorni e notti di resistenza sono seguiti e violenze dei manganelli e rastrellamenti di passata memoria hanno costretto la gente ad aprire gli occhi su questa operazione e hanno costretto i padroni (o i loro portavoce di governo) a svelare i propri piani: la Tav si deve fare solo per il profitto, e si farà.
dedichiamo la puntata di questo giovedì quindi all’approfondimento, con i compagni in collegamento dalla Valle, sulla Tav e la sua mostruosa inutilità (e nocività), sia sugli aspetti repressivi che attualmente le forze dell’ordien hanno messo in campo al fine per imbavagliare una lotta che invece sta assumendo sempre più un carattere generale.
Ci soffermeremo inoltre proprio su quest’aspetto, attraverso il collegamento con i compagni che hanno portato la lotta NoTav nelle altre città, per comprendere se la lotta Notav gode di una grande solidarietà che si è diffusa in tutte le città oppure ha in sè le prospettive di una lotta di classe.
L’appuntamento è alle 20.45, vai su www.antifaresistance.org e clicca sul banner di RadioDiMassa.
Stay Tuned, Stay Rebel!
Il Collettivo redazionale
di Antifaresistance